Press Release

RUMORE Magazine (May 2016) – Review by Manuel Graziani

Non è un caso esordire su 7″ per una storica etichetta americana, Il nuovo duo toscano è tra i pochi a spargere copioso stille di garage punk psichedelico legate al passato, ma ancorate al presente. Penso a Thee Oh Sees, Black Lips ed alcuni gruppi europei d’oggi che hanno il coraggio di mischiare le carte in tavola. I Dirtiest lo fanno molto bene guardando agli Spacemen 3 e ai Sonics, per dire.

Manuel Grraziani

BLOW UP Megazine (June 2016) – Review by Roberto calabrò

Per l’americana Slovenly esce invece il singolo d’esordio dei Dirtiest, duo italianissimo composto da personaggi (Billy Boy, chitarra e voce; Nacker, batteria e voce) attivi da tempo immemore nell’underground toscano. Che i Dirtiest abbiano mandato a memoria il lo-fi rock’n’roll più zozza degli anni novanta cosi come la lezione di Cramps e Gun Club, non ce lo dice solo la sigla con cui hanno deciso di chiamarsi, ma anche i due pezzi qui contenuti: l’evocativa, urbana Alarm e soprattutto il garage deviato di It’s All Coming Back con un riff circolare alla Seeds che ti esplode in in testa e poi riparte come un loop.

Un centro pieno

Voto 7/8

ROCKIT online magazine – Review by Davide Violante

Autentici e senza compromessi, strettamente ispirati dall’underground lo-fi americano di riferimento; il duo fiorentino The Dirtiest ne carpisce l’animo western della scena.

Effetti stratificati delle chitarre surf garage e riff fiammanti vengono ingeriti da un vortice psichedelia tenuto in tensione da una produzione ovattata. In contrapposizione alle sovrastrutture degli arrangiamenti, il pezzo “Alarm” non perde di agilità nella struttura, seguendo a dovere le linee guida tracciate dal gruppo.

La razionalità della seconda traccia proposta “It’s All Coming Back” è un esercizio più consueto, scandito dalla batteria anni ’60, senza che l’ep ne perda di originalità. I The Dirtiest non a caso hanno un sound sporco e allo stesso tempo diretto, gettando le basi per un percorso di nicchia, ma non ancora così consolidato alla luce della varietà dei brani incisi.

Un progetto che lascia intravedere una certa consapevolezza del proprio valore

artistico.

Audio Ammunition

The Dirtiest – Alarm 7” (Slovenly/Black Gladiator)

This Italian duo crank out some loud, murky broken blues/sonic soul with heavy guitar riffs and a whole lot of sweat and strut. The first song is all that I mentioned above with a little bit of Psych thrown in at the end, makes you feel like you fell off in the tunnel during the Willy Wonka boat ride. The B-Side tosses a bit more Psyche but still on the melodic side like Brian Jonestown Massacre. It’s got a rump shaking tambourine you can imagine slapping the hips of some dude in oversized sunglasses and brown leather pants or that of a caged Go-Go dance’s skin tight mini skirt. The songs are wild, guitars are set to maximum fuzz, amps blown out, and the drum heads sound bashed in; just the way we love it! – J Castro